LEXA DESERVED BETTER: quando l’ennesimo personaggio LGBT viene ucciso

E’ un dato risaputo che quando si fa parte di un fandom, è come far parte di una famiglia, ci si sente partecipi  della serie tv e di quello che accade ai personaggi… Ma cosa succede quando uno dei personaggi più apprezzati della serie viene ucciso? Se poi quel personaggio era uno dei più popolari rappresentanti della comunità LGBT?

Sicuramente avrete sentito parlare della serie tv “The 100,  tradotto “I 100” per noi italiani: è una delle serie americane trasmesse della CW, uno dei canali televisivi più famosi oltreoceano. Con una trama sci-fy e un’ambientazione post-apocalittica, la serie racconta la storia di un’umanità costretta a vivere sullo spazio a causa di un’esplosione nucleare che ha raso al suolo il pianeta e lo ha reso inabitabile. I sopravvissuti sono al sicuro su una stazione spaziale chiamata l’Arca, ma stentano a sopravvivere a causa del poco ossigeno rimasto. I leader  decidono quindi  di spedire cento dei loro ragazzi sulla terra per accertarsi se è di nuovo abitabile dopo anni di attesa. Presto tuttavia, i nuovi arrivati si rendono conto di non essere soli.

La prima stagione, a mio parere, è una stagione di assestamento ed è forse proprio per questo una delle più belle. Tra i vari personaggi spiccano Clarke, la protagonista che si propone come capo del gruppo e Bellamy, che si oppone a Clarke in opinioni e punti di vista. La storia ruota fondamentalmente attorno a loro due, che cercano a modo loro di trovare un accordo per convivere con gli abitanti della terra: i Terrrestri, un popolo apparentemente selvaggio e violento, capeggiato da un Comandante. Nella prima stagione il Comandante è Anya, nella seconda, (ed è qui che la cosa si fa interessante) è Lexa.

Lexa viene da subito introdotta come una ragazza giovane, forte e  che mette al primo posto il bisogno del suo popolo. L’unico problema è che almeno all’inizio, sembra essere una sanguinaria senza cuore  che segue il motto: “Blood must have blood” ovvero, “sangue chiama sangue”. Già da metà della seconda stagione si inizia a notare una certa affinità tra Clarke e Lexa, due leader che sembrano nate per essere tali, tanto ad arrivare nella 2×14 al fatidico primo bacio LGBT. Il fandom battezzerà questa ship “Clexa”.

C’è da dire che Clarke è il primo personaggio bisessuale ad avere un ruolo da protagonista in una serie tv e che Eliza Taylor, l’attrice che la interpreta, è una delle più oneste supporters della causa LGBT ed è  anche la prima e vera fan delle Clexa.

Potete immaginare il delirio dei fans della comunità LGBT che per la prima volta si sono visti rappresentati da un personaggio “badass”,  forte e saggio ma allo stesso tempo anche capace di amare. La reazione è stata immediata, potente, e a livello mondiale. Sono iniziati a comparire su internet disegni e varie forme d’arte che ritraevano le Clexa, alcuni dei più famosi artisti di Tumblr hanno dedicato almeno un’opera alle nuove icone del web. I cosplay di entrambe le protagoniste hanno iniziato a diffondersi velocemente e in particolare, l’originale trucco nero intorno agli occhi tipico di Lexa è diventato quasi immediatamente un simbolo di rappresentazione della comunità gay.

Ora, dopo aver sviluppato un personaggio con così tanto potenziale, dopo averla vista combattere per salvare il proprio popolo; dopo averla vista mettere in riga i suoi e difendere Clarke a spada tratta; dopo averla vista comandare un esercito di selvaggi senza batter ciglio e soprattutto, dopo aver visto l’immenso rispetto che tutti continuano a portarle… Mi sembra quasi ovvio che se MAI un personaggio del genere sarebbe dovuto morire, la cosa più sensata da fare sarebbe stata farla morire combattendo.

La fortuna ha voluto, invece, che esattamente dopo il terzo bacio e il momento che tutti aspettavano, ovvero le Clexa finalmente insieme, nella stessa puntata 3×07, a distanza di pochi minuti,  Lexa viene uccisa per sbaglio, proprio davanti gli occhi di Clarke dopo che avevano fatto l’amore. A colpirla con una pistola che non sapeva nemmeno come usare è stato Titus, il suo fedele protettore… 

Decidere di mettere insieme nella stessa puntata una scena d’amore e la morte di uno dei personaggi principali, non è decisamente una buona idea. Al livello di trama onestamente non lo vedevo assolutamente necessario, in quanto la serie avrebbe avuto solo da guadagnarci visto il successo che il solo personaggio di Lexa stava avendo, ma probabilmente il problema è stato proprio quello. Ci sono molte teorie sul perchè sia stata uccisa, una di queste è che in effetti stava rubando la scena allo show stesso, dato l’enorme successo che stava ricevendo. Alycia Debnam-Carey è l’attrice che ha interpretato Lexa e ogni qual volta agli scrittori veniva chiesto il perchè di questa scelta, loro rispondevano che l’attrice era stata assunta per un ruolo fondamentale in Fear The Walkin Dead e non era possibile per motivi legali, far parte di due show. Versione che non ha convinto per niente il fandom furioso, poiché un altro attore del cast stava effettivamente recitando in due serie allo stesso momento.

La reazione dei fan è stata talmente decisa che sono stati creati dei veri e propri movimenti per cercare di riportare Alycia nello show come Lexa, purtroppo senza successo. Non posso nemmeno elencarvi quante volte #Lexadeservedbetter o solo il nome #Lexa, sono entrati nei trend di Twitter, ma  la cosa bella è che tutt’ora, ci sono delle “Power Hours” organizzate da gruppi di fans, durante le quali diversi paesi, divisi in fasce orarie, twittano tutti insieme per riportare il nome del Comandante nei trend mondiali… E ci riescono!

Gli ascolti della serie dopo la 3×07 sono crollati drasticamente, la serie non aveva più lo stesso successo che aveva con il Comandante della Trikru. Gli scrittori hanno allora optato per una mossa a dir poco squallida per guadagnare visualizzazioni: hanno fatto tornare Lexa nella serie solo per le ultime due puntate. Hanno speculato molto su un ipotetico ritorno permanente, divulgando foto e spoilers, senza mai effettivamente DIRE che la Lexa che sarebbe apparsa sullo schermo sarebbe stata solo un miraggio.

Con questa mossa la serie ha detto completamente addio a una gran parte di fans LGBT che seguivano la serie dei 100 con passione. Oltre all’illusione di avere di nuovo il personaggio nella serie, i fans si sono anche visti presi in giro, in quanto il loro scopo era solo quello di rialzare gli ascolti per rinnovare la quarta stagione. Al momento le stagioni sono cinque ed è stata rinnovata per la sesta.

Personalmente ritengo che sarebbe più sensato evitare di introdurre personaggi con così tanto potenziale se poi non si sa che cosa farne.

La reazione dei fans comunque, stanchi non solo della morte di Lexa ma delle tante morti di personaggi LGBT in tv, si è spinta ben oltre i limiti di internet. Per ben due anni consecutivi gruppi di volontarie sono riuscite ad organizzare la “ClexaCon”, una convention multi-fandom a tema LGBT che si è tenuta per la prima volta a Las Vegas, ma che ora si sta spingendo oltre i confini statunitensi e l’anno prossimo approderà a Londra.

Questa, come molte altre iniziative è stata, ed è tutt’ora un metodo per creare una risposta positiva all’oppressione della comunità gay, la convention è infatti un ambiente sicuro che promuove l’uguaglianza nella rappresentazione dei personaggi in tv.

Un altro aspetto fondamentale della reazione del fandom riguarda la beneficienza. Nel 2016 i fan sono riusciti a guadagnare $46,000 a sostegno del Travor Project, un’associazione che si propone di aiutare i giovani membri della comunità LGBT che hanno bisogno di sostegno e previene il dilagamento del suicidio nella comunità. Quando degli intervistatori hanno chiesto ad Alycia se ne fosse a conoscenza, lei è rimasta scioccata ed è stato allora che in molti, hanno iniziato a rendersi conto dell’effetto che un semplice personaggio, anche se secondario, può avere sulle persone.

Mentirei se dicessi che Lexa e le Clexa non hanno avuto un impatto anche su di me, non avrei mai deciso di scrivere la loro storia altrimenti. Credo profondamente che storie come questa debbano essere divulgate, lette e condivise. Sono troppi i casi in cui le minoranze di comunità come quella LGBT vengono sfruttate per scopi personali e/o commerciali. Questa è stata l’ennesima goccia che ha fatto traboccare il vaso e mostra una comunità stanca di essere oppressa anche in televisione, luogo in cui dopo le difficoltà della vita di tutti i giorni, si cerca conforto. I movimenti per cercare di creare uno spin-off o un film su Lexa non si sono ancora fermati, la Clexakru, come viene chiamata, è ancora in piedi e pronta a difendere non solo il personaggio di Lexa e tutto quello che ha creato, ma anche a schierarsi in favore di una rappresentazione LGBT più solida. Perchè ce lo meritiamo.

Manuela

 

 

 

Fonti:
https://www.redbubble.com/people/lilbroyan/works/21137154-lexa-deserved-better-the-100

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