Vivere una relazione d’amore di nascosto (the bright side)

Potrei scrivere un libro intero sui motivi per cui tenere nascosta una relazione sentimentale è nocivo. Ma se avete letto l’articolo della settimana scorsa Vivere una relazione d’amore di nascosto (the dark side) o ci siete passati in prima persona, probabilmente sapete già benissimo di cosa sto parlando. Vorrei, perciò, mantenere un tono più leggero, per questa volta. Già, perché vivere una relazione in incognita, a volte, può anche regalare qualche piccola, indimenticabile, esilarante situazione. Ridiamoci su. Magra consolazione…

Per un anno sono stata con una ragazza. I primi tempi, non esisteva persona nel nostro circolo di familiari, amici e conoscenti che sapesse di noi. Agli occhi del mondo, noi non eravamo una coppia. E non dovevamo sembrarlo, per nessun motivo. Quando non puoi parlare a nessuno di quello che ti succede, le esperienze si accumulano nella tua testa e assumono un aspetto quasi surreale. Come se non stessero nemmeno realmente succedendo. E tutto diventa strano, intrigante e avventuroso.

Due mesi dopo il nostro primo bacio, uscivo da lezione in anticipo per prendere il treno e andare a trovarla. “Una mia amica ha dimenticato il documento di identità a casa mia e domani deve prendere un aereo, quindi glielo devo assolutamente portare”. Una scusa tra le altre per correre in stazione senza destare sospetti tra i compagni di corso. Sotterfugi riciclati dai miei anni di adolescenza per riuscire a vederla anche solo qualche ora a settimana, incastrando i miei impegni con i suoi. Lei da me, io da lei, a mangiare salatini con un bicchiere di Spritz tra le mani. E in quei momenti il tempo era improvvisamente sospeso. Non controllavamo nemmeno il cellulare, per paura che la realtà ci raggiungesse dentro quella bolla e ci riportasse dolorosamente nel mondo di tutti i giorni. Al varco, ci attendevano tante persone a cui dare spiegazioni, quattro genitori che non avrebbero capito, il suo piccolo paese, i miei mostri interni, qualche amico dalla mentalità retrograda che ci avrebbe voltato le spalle, e i nostri dubbi crescenti sul significato di quella relazione, che ci ostinavamo a definire aperta nel tentativo di renderla meno ufficiale. O anche solo meno reale.

E in quel pericoloso gioco di equilibri, ci siamo ritrovate nel mezzo di situazioni che, guardandole ora con occhi più distaccati, erano decisamente ironiche.


  1. Vorrei un consiglio…

Nel periodo in cui sono stata con lei, ho sottoposto il mio autocontrollo a durissime prove di resistenza, dispendendo con estrema nonchalance consigli ad un suo corteggiatore che, in nome della mia “evidente e stretta amicizia con lei”, mi chiedeva consigli su come relazionarsi con la mia ragazza. Se non altro, magra consolazione, questa era la prova che riuscivamo a fingere bene.


  1. Mentire, ma con stile

Nessuno nella sua famiglia sapeva della nostra relazione: ero stata presentata ai suoi genitori e a sua sorella come “una delle sue migliori amiche”. Una sera mi sono fermata a casa sua a dormire. Nella camera c’erano due letti singoli, ai due estremi opposti della stanza. Eppure, ovviamente, abbiamo deciso di dormire insieme in uno dei due. La mattina successiva sua sorella ha spalancato la porta senza nemmeno preannunciarsi. Lei ha fatto un balzo giù dal letto che neanche Tarzan quando scappa da Sabor, ma non è stato sufficiente. La domanda è arrivata a bruciapelo: “come mai avete dormito in due in un letto singolo?”. Panico. La sua risposta: “La Fra aveva freddo”. Era Luglio.


  1. Quando cercano di salvarti, ma fanno peggio

“Ormai ti sei lasciata con il tuo ex ragazzo da due anni ed è da quel momento che non ti sento parlare di uomini. Non rimarrai mica zitella eh?” mi ha chiesto una volta mio zio, ridendo. Eravamo in macchina io, lui e mio fratello. Da un po’ di tempo avevo la sensazione che sospettasse qualcosa sulla mia non-eterosessualità, ma non mi sono fatta scoraggiare. La risposta sincera sarebbe stata “Se è tanto che non ti parlo di relazioni con gli uomini è perché, nel mezzo, sono riuscita a innamorarmi di una ragazza, stare con lei per un anno, e poi lasciarla. Ora sono in lutto e l’ultima cosa che mi serve sentire è che potrei morire da sola se non mi trovo in fretta un uomo, quindi lasciami in pace”. Invece, ho optato per una risposta più vaga, ma decisamente più diplomatica. Ho detto che no, non doveva preoccuparsi, che mi stavo semplicemente godendo un po’ la mia libertà e che, per essere felice, non avevo bisogno di una relazione a tutti i costi.
Mio zio, però, non si è arreso e ha rincarato la dose, cercando di indagare sul modo in cui, di fatto, mi stessi “godendo questa libertà”. Così mio fratello, nel tentativo di coprirmi le spalle, ha deciso di sottolineare “la mia ovvia e palese eterosessualità” affermando che, proprio il giorno prima, entrando in camera mia, mi aveva sorpresa a letto con un ragazzo…

Grazie fratellino. Tentativo apprezzato, eh. Ma ti prego, la prossima volta evita…davanti allo zio!


  1. Conversazioni senza senso

Decidiamo di andare in discoteca, io e due amiche. Ma non una discoteca qualsiasi. Andiamo al Cassero, centro nevralgico della comunità LGBT bolognese.

M. sapeva che sono bisessuale, G. invece no. Così, la seconda afferma che è contenta di andare in una discoteca gay… almeno, in quel modo, ci saremmo veramente divertite e non avrebbe dovuto passare la serata ad allontanare dalle sue chiappe le mani sudate di ragazzi viscidi e ubriachi. Un po’ sovrappensiero, e decisamente troppo ubriaca a causa di una cena un po’ su di giri, M. afferma istintivamente che “La Fra, però, può comunque cuccare al Cassero”.

Molto confusa, G. domanda il perché di tale affermazione. M. si rende conto della gaffe e, in un vano tentativo di rimediare, afferma: “No, intendevo che la Fra è carina, quindi fa colpo anche sulle donne. E poi comunque la Fra è già occupata, quindi in realtà non cucca nessuna di noi stasera”.

G: “Ah, Fra! Stai con qualcuno? Non lo sapevo…”

Sì, stavo con una ragazza.

Ecco, M. sta ancora scontando la sua pena per questo outing.


A parte gli scherzi, tutto questo è solo per riderci un po’ su. Ridere su cose che, magari, quando succedono sembrano importanti, gravi, irrisolvibili, ma con il tempo diventano semplicemente divertenti.

L’unico modo per ridere di cose che in passato ci hanno fatto male, è trovare il coraggio di uscire dalle situazioni nocive. Una relazione vissuta di nascosto fa male. Toglie l’aria e appesantisce mente e cuore. Solo quando, finalmente, ci si libera una volta per tutte di quel segreto, si può prendere il passato con la giusta dose di ironia, nella consapevolezza che quel male non lo subiremo più. Che in futuro, ci vorremmo abbastanza bene da non costringerci mai più alla censura. Ci ameremo abbastanza da concedere a noi stessi la libertà di amare alla luce del sole chiunque vorremo amare. Perché tutti si meritano questo diritto.

Francesca

Un pensiero su “Vivere una relazione d’amore di nascosto (the bright side)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...