Will ti presento Will (ovvero Will Grayson, Will Grayson)

La traduzione italiana ha pensato bene di modificare uno dei pochi punti forti di questo romanzo: il titolo


Nel 2010 negli Stati Uniti esce in tutte le librerie uno young adult dal titolo curioso: Will Grayson, Will Grayson, di John Green e David Levithan; e fin qui, nulla di straordinario. Will Grayson, Will Grayson, tuttavia, esordisce al terzo posto della classifica dei best-sellers del New York Times, e questo, credetemi, è straordinario.

Non perché esordire ad un buon posto nella classifica più importante americana sia una cosa rara, voglio dire, di posti ce ne sono dieci ogni settimana e qualcuno deve pur riempirli, no? È una cosa straordinaria perché un libro come Will Grayson, Will Grayson, passato in sordina sotto i radar di tutti i critici letterari e già oggi, solo otto anni dopo, del tutto dimenticato, divenne il primo young adult (che per quei tre di voi che non lo sanno è un termine che si utilizza per indicare la letteratura rivolta ad un pubblico di, indovina indovinello, giovani adulti. Adolescenti, per intenderci) con un protagonista omosessuale ad entrare e restare per qualche settimana nella New York Times Best-Selling List.

Questo cosa vuol dire? Forse niente, forse qualcosa di importante, ma di certo significa che l’omosessualità comincia la sua dura ed estenuante crociata per spogliarsi di quella brutta veste di tabù che le è stata affibbiata e gettata addosso nel corso dei secoli. Se un giovane adulto legge e ama Will Grayson, Will Grayson al punto tale da consigliarlo a un amico, che a sua volta lo consiglierà a un altro amico e così via fino a raggiungere il terzo posto in classifica, significa che il personaggio omosessuale del romanzo è piaciuto come qualsiasi altro. E grazie al cielo, aggiungerei io!

Tale personaggio, non proprio dichiaratamente omosessuale come invece ci vogliono far credere delle bugiarde quarte di copertina, manco a dirlo si chiama Will Grayson.
È un ragazzo tormentato, un adolescente che non ama particolarmente i rapporti interpersonali e che che ha una visione della vita che spaventerebbe praticamente qualsiasi adulto.

L’altro Will Grayson del romanzo è invece il tipo di ragazzo “normale”, con una famiglia “normale”, una vita “normale”, vestiti “normali” e un amico…ah, no. Tiny Cooper è tutto meno che normale.

Tiny Cooper, migliore amico del primo Will Grayson, è il vero gay dichiaratamente gay, ovvero un omino basso e un po’ tarchiato con la passione per la moda che vive liberamente la propria omosessualità. Un ragazzino che ama passionalmente, che si getta a capofitto in storie d’amore che lo lasciano sempre solo e scottato, perché nessuno dei suoi partner sembra mai in grado di sopportare la vastità e la pesantezza e l’assoluta soverchiante intensità del suo modo di amare.

Tiny Cooper, a mio avviso, è il vero protagonista di Will Grayson, Will Grayson (in Italia trasformato in Will Ti Presento Will), poiché Tiny Cooper è al centro di ogni plot twist, è il nostro deus ex machina ed è semplicemente spassoso…ed è bello pensare che i personaggi più spassosi siano i protagonisti, no?

Le vite dei due Will, tra l’altro, si sfiorano senza mai incontrarsi davvero, figurarsi scontrarsi; se non per via di Tiny Cooper, che scoprirà quali segreti si nascondono dietro l’affascinante Isaac, un ragazzo conosciuto in rete di cui il Will Grayson omosessuale, ma di cui nessuno sospetta nulla, via via si innamora follemente. E scoprire la verità su Isaac permetterà a Tiny Cooper di cambiare le carte in tavola e rendere finalmente interessante un libro che ad ingranare ci mette – a mio avviso – un po’ troppo.

Ah, sì, poi c’è anche una certa Jane Turner, di cui il primo Will, quello “normale”, si innamora, ma vi risparmierei i dettagli di questa storia d’amore – e del personaggio Jane Turner – perché sarà già abbastanza difficile leggere di lei nel romanzo (semmai lo leggerete) quindi non vi infliggerei mai questa doppia tortura.

Tutto sommato – Jane Turner a parte – Will Ti Presento Will (utilizzo il titolo italiano giusto per creare un po’ di confusione in più) è un romanzo “che si legge”. Non andrei oltre questo tipo di giudizio, perché definirlo “proprio bello” sarebbe già un azzardo, a mio avviso. È un romanzo che non rimane impresso, che intrattiene, sì, ma non scende mai in profondità. Se dopo un mese dalla lettura vi chiedessero “cosa ricordi di Will Grayson, Will Grayson?”, sono quasi certo che la metà di voi risponderebbe con un lungo, sonoro e patetico “eeeeeeehmmmm”.

Tuttavia ci sono delle cose che di certo non butterei:

  • John Green, che ha scritto i capitoli dispari (quelli con le maiuscole, per intenderci) rimane sempre John Green e – giudizio personale – le sue doti narrative sono uniche nel loro genere, e molto molto piacevoli.
  • Il personaggio Tiny Cooper è un personaggio divertente, forse un po’ stereotipato all’inizio, ma una grande bella rivelazione, una boccata d’aria fresca in un periodo in cui i romanzi young adult prevedevano ancora eroine perfette che scagliavano frecce a occhi chiusi o ragazzine lagnose che scoprivano di essere innamorate di un membro della propria famiglia.
  • Il concept della doppia prospettiva alternata è sempre stato uno dei miei preferiti, quindi lo aggiungo alla lista solamente per mero gusto personale.

I capitoli pari, quelli di David Levithan (quelli SENZA maiuscole, per intenderci. E ommioddio che orrore!) si leggono in fretta, questo lo concedo, ma ritengo che sia stato poco saggio affidare a questo tipo di narrazione un personaggio profondo e impegnativo e interessante come il secondo Will Grayson. Una delle tante cose che, sempre a mio avviso, non funzionano in questo romanzo.

Se questa fosse una scheda libro da Premio Bancarella sarebbe ben gradita una conclusione, e la mia sarebbe più o meno la seguente:

Conclusione: leggetelo, se siete curiosi. Ma non vi aspettate di ritrovarvi la sera ad occhi sbarrati sul letto a pensare ancora a quanto sia stato bello Will Grayson ti Presento Will prima di addormentarvi.

Biagio

 

 

Fonti:

https://i.ytimg.com/vi/Gi9aEfSof3c/maxresdefault.jpg

 

Un pensiero su “Will ti presento Will (ovvero Will Grayson, Will Grayson)

  1. Interessati ha detto:

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