Sono cristiana e credo in un Dio che ci ha resi liberi: la storia di Silvia

Ciao a tutti sono Silvia e volevo condividere la mia idea sul tema LGBT+, caratterizzato da quelle domande che sono sempre state trattate come taboo ma che in fondo, almeno una volta nella vita, ogni essere umano si è fatto, consciamente o meno.

Si sente spesso dire che non vale la pena parlare di questo, scendere in piazza per protestare contro l’omofobia: “Non sono questi i problemi principali dell’umanità! Sono la fame, la guerra…ma non questi!”.
Eppure, si sono sentite più volte notizie di giovani suicidatisi perchè bullizzati per avere tendenze omossessuali. O di poliziotti che abusano del loro potere per picchiare e ammazzare persone di colore o di orientamento sessuale diverso dal loro, persone diverse…e non è questa guerra?

Io sono cristiana praticante e volevo solo dire che non mi schiero dalla parte di chi giudica.

Anche noi cristiani siamo spesso giudicati in massa per il pensiero di molti di noi. Molti che, però, non sono tutti.

Sono eterosessuale, ma per alcune mie scelte di vita personali sono stata giudicata e ci tengo a dissociarmi da chi con ignoranza – a qualunque religione, razza, orientamento politico o sessuale appartenga – senza farti alcuna domanda, senza chiederti un confronto, ti giudica sparando sentenze.

Io credo in un Dio che ci ha resi liberi. Portati, forse, a mantenere la sopravvivenza della nostra stessa specie, certo. Ma non siamo animali. Quello non è il nostro unico ruolo e non tutti siamo fatti per quello.

Siamo esseri intelligenti, con sentimenti veri, passioni, desideri, sogni, capaci di scegliere chi essere davvero e di amare nel modo migliore che possiamo.

Quindi concludo, da brava chiesaiola (😉), con una frase di sant’ Agostino che mi sta molto a cuore: “Ama e fai ciò che vuoi”.

Silvia, 24 anni, eterosessuale

 


La rubrica StraightToThePoint è nata con l’intento di raccogliere in un unico luogo virtuale le voci di tutte le persone che, pur non appartenendo alla comunità LGBT+, la rispettano e la supportano. Serve coraggio per alzare la voce per rivendicare i propri diritti. Sostenere la causa di qualcun altro, peró, è una cosa ancora più nobile. Per contribuire alla rubrica, puoi scrivere la tua storia all’indirizzo e-mail: allhumanslgbt@gmail.com.


 

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