Guglielmo Scilla banalizza il coming out. Finalmente.

Io non so se esista davvero una cosa chiamata gay radar. Ma se esiste, il mio fa decisamente schifo.

Anni trascorsi a seguire settimanalmente il canale di Willwoosh. Anni. E mai una misera volta che mi sia sorto anche il più vago sospetto che lo youtuber Guglielmo Scilla potesse essere gay.

Vi prego. Ditemi che non sono l’unica…

Comunque, l’ho scoperto così, per caso, scorrendo la bacheca di Facebook, perché adesso tutti parlano di questo: dopo un lungo periodo di assenza, Guglielmo è ritornato sulle scene con la partecipazione alla nuova stagione di Pechino Express. E insomma, diciamocelo, scegliere proprio questo momento per fare coming out è un gesto piuttosto scaltro. La trovata pubblicitaria è veramente anti-sgamo, Willwoosh caro.

Ma, in fondo, non è sua la colpa. Il coming out per le star è diventato un fatto mediatico, ormai. Lui ha semplicemente colto la palla al balzo e non credo possa essere biasimato per questo. Primo, perché sfruttare questo trend a lui favorevole non sminuisce in alcun modo, a mio parere, il suo atto di coraggio. Affermare il proprio orientamento sessuale di fronte a tante persone è sempre e comunque un mettersi a nudo, indipendentemente dall’apparente semplicità con cui il messaggio viene comunicato. Secondo, perché un coming out del genere serviva.

Cosa intendo? Beh, Guglielmo ha spiazzato tutti con un breve video in cui sostiene di essere finalmente tornato sul web e, come prima cosa, di voler condividere con i suoi fan una lista di dieci cose che gli piacciono e dieci che non gli piacciono. Comincia subito l’elenco e, con una meravigliosa e ironica nonchalance, inserisce il “ca**o” nella prima categoria e la “fi*a” nella seconda.

Così, in poco più di un minuto di video e senza pronunciare nemmeno una volta la parola gay, Guglielmo Scilla ha affermato di essere omosessuale. E la sua inesistente finezza, unita ad un tocco di fantastica schiettezza, ha drasticamente banalizzato l’atto del coming out. E per fortuna.

Non fraintendiamoci. Non intendo in alcun modo affermare che il coming out sia qualcosa da prendere sotto gamba. Sicuramente, però, sedersi di fronte ad una telecamera con il respiro corto, proclamare “Sono gay” e poi scoppiare a piangere, non aiuta a normalizzare l’omosessualità agli occhi dell’opinione comune.

È inevitabile, certe volte, commuoversi o sentirsi agitati nel momento in cui si fa qualcosa di simile. Buttare fuori qualcosa che si tiene dentro da tanto tempo è catartico. E va benissimo che qualcuno su youtube mostri quel lato del coming out. Quello difficile e sofferto. Però, se vogliamo che le persone smettano di dividere il mondo in LGBT+ da una parte e “gente normale” dall’altra, allora è arrivato il momento di sdoganare l’idea che fare coming out sia un atto mistico che gli eterosessuali non potranno mai capire. E in questo intento, secondo me, Guglielmo è riuscito alla grande.

In fondo, fare coming out è esattamente come dire “Mi piace lo yogurt” in un mondo in cui la gente considera un abominio mangiare i latticini.

Progetto senza titolo

Gay, lesbica, bisessuale e qualsiasi altra parola sono semplicemente etichette. La realtà dei fatti è che i gusti sessuali di una persona sono solamente preferenze. Punto. Niente di più e niente di meno di questo.

Sapere che ad un nostro amico piace lo yogurt non ci lascia sotto shock e sicuramente non ci suggerisce assolutamente nulla su quale sia il suo carattere e quali siano i suoi valori. Certo, possiamo condividere o meno i suoi gusti in fatto di cibo, ma sicuramente non sono quelli ad influenzare l’opinione che abbiamo di lui come persona. A qualcuno è mai venuto in mente di dire “Io quello non lo voglio in casa mia, perché mangia i latticini!”, o di creare un gruppo di ascolto per genitori di figli a cui piace lo yogurt?

Per quanto banale la cosa suoni, è davvero tutto qui. Si riduce tutto ad una preferenza nei confronti di qualcosa. Donne. Uomini. Entrambi. Nessuno dei due. Yogurt. Pizza. Spinaci. Biscotti.

Quindi, Guglielmo, grazie per aver condiviso con noi qualcosa in più su di te. Ora sappiamo che ti piacciono i libri, il sushi e D&D, mentre non ami lo spam, il calcio e i formaggi stagionati. E sappiamo anche che, grazie a questo video, hai cominciato Pechino Express con un peso in meno da portarti dentro.

Francesca

Fonti:
Immagine: http://www.deejay.it/news/guglielmo-scilla-ha-scelto-il-modo-migliore-per-fare-coming-out/534677/

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